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PER UNA DRAMMATURGIA POLIVOCALE: UNA RICOGNIZIONE ITALIANA

Nell’ ambito del festival Tramedautore (nato nel 2001 e alla sua XV edizione) Paul Castagno, Professore di Drammaturgia e Letteratura drammatica presso l’Università del North Carolina Wilmington e autore di A new Playwriting Strategy: language and media in the XXIst Century, terrà una conferenza sulla drammaturgia polivocale mettendone in luce strategie e potenzialità. In questa occasione Stratagemmi intende sollecitare un intervento dei drammaturghi italiani, per una riflessione sulla nostra drammaturgia e sull’uso, all’interno di una stessa opera, di diversi registri linguistici.

 

La nuova drammaturgia sfrutta le potenzialità di ibridazione offerte dalla scrittura polivocale?

 

Aristofane e Shakespeare sono riusciti ad accostare alte vette liriche a un linguaggio quotidiano e popolare: siamo in grado oggi di assorbire in un unico testo tutta la gamma di registri del nostro linguaggio o è una prerogativa solo di alcuni grandi classici del teatro?

 

Quali sono oggi i limiti e le potenzialità di una scrittura polivocale? L’impiego di dialetti, slang e gerghi nella scrittura drammaturgica si riduce a stereotipo o può diventare mezzo per trovare una diversità linguistica nella scrittura per il teatro? Anche all’interno della drammaturgia contemporanea italiana?

 

Vi invitiamo a inviare riflessioni, spunti di discussione, esperienze di creazione e di confronto con il pubblico: il materiale raccolto verrà sottoposto a Paul Castagno e discusso in occasione della conferenza sulla drammaturgia polivocale del 23 luglio presso il Piccolo Teatro Grassi di Milano.
Potete inviare le vostre risposte (per un’estensione di max 2000 battute) entro il 15 luglio a:[email protected] e [email protected]