TRAMEDAUTORE 2009
Festival Internazionale della nuova
Drammaturgia
Paesi d’origine degli
autori della IX edizione:
Senegal
– Costa d’Avorio – Togo - Nigeria – Algeria
Con il contributo di
MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITÀ CULTURALI - Direzione Generale Spettacolo dal Vivo
REGIONE LOMBARDIA - Culture, Identità e Autonomia della Lombardia
PROVINCIA DI MILANO - Settore Cultura
COMUNE DI MILANO - Assessorato alla Cultura – Settore Spettacolo
In collaborazione con
ASSOCIAZIONE AFRIACA
GOETHE - INSTITUT
ACCADEMIA DEI
FILODRAMMATICI
Si ringrazia
FONDAZIONE LA BIENNALE DI VENEZIA
Tramedautore
- Festival Internazionale della nuova Drammaturgia, con questa IX edizione, dà inizio a un viaggio lungo tre anni nella drammaturgia africana,
scandito in tre differenti tappe:
1a tappa – La drammaturgia
scritta da chi è emigrato dall’Africa in Occidente e di chi in Occidente vi è
nato (2009);
2a tappa – La drammaturgia del
Nord Africa (2010);
3a tappa – La drammaturgia Sub
Sahariana (2011).
Nel
primo caso sono le origini, sommate alla complessità dei fenomeni migratori,
alla ricerca a volte di un affrancamento
della propria identità da parte dei cittadini immigrati – per lo più di seconda
generazione - a creare un affascinante, a tratti tortuoso, corto circuito
artistico che prende energia dall’incontro tra terre lontane e l’ovest del
mondo.
Queste
storie, portate nel cuore dagli autori africani migrati in Occidente, sono
l’anima di Tramedautore 2009.
Un percorso dedicato a chi non si accontenta dell’illusorietà della
globalizzazione, per scoprire e approfondire differenti realtà sociali,
linguistiche, culturali, per avviare un dialogo costellato da
innumerevoli contaminazioni, scambi e proposte teatrali, che hanno come
protagonista il Continente Nero.
Il
Festival si apre con Philippine
Bausch “Signore e Signori, vorrei cominciare con una Storia.” Un Omaggio teatrale
di Carla Chiarelli, per la regia di Fabrizio Parenti, in ricordo della grande
artista appena scomparsa.
La
bellezza, l’accettazione del diverso e il “razzismo dolce dell’Occidente
evoluto”, sono invece i temi dello spettacolo, BAMBI, ELLE EST NOIRE MAIS ELLE
EST BELLE, scritto e
interpretato da una straordinaria Maïmouna Gueye (Produzione Scène 2 - Le
Tarmac de
Si
prosegue con Gadua, di Rufin Doh Zéyénouin, storia di un barbone nero africano, che in questo
monologo affronta non solo un percorso di sofferenza, ma getta i semi per una
vera e propria redenzione.
Con
GONE TOO FAR! di Bola
Agbaje, il periscopio riemerge dal fondo, per
osservare la superficie di un mondo abitato da giovani immigrati, soprattutto
di seconda generazione.
Diverso
è il caso de LA CONFESSION D’ABRAHAM di
Mohamed Kacimi, un testo che
affronta temi importanti con leggerezza e umorismo sottile, affidati alla voce
di Moni Ovadia.
LE
CARREFOUR, è un testo scritto in carcere da Kossi Efoui, che si rivede nel
personaggio del protagonista e che dichiara: “La mia vita si è strutturata sulla dimensione dell’esilio…”.
Il
fitto programma si chiude con EL MONA – DIALOGHI SULL’ABISSO, un
testo senza storia, che coglie l’istante confuso e contraddittorio di una
giornata in un luogo di confine.
Oltre al dialogo con l’Africa quest’anno si aggiunge una nuova
inedita sezione intitolata ATTRAVERSAMENTI,
che comprende, oltre al benvenuto
con buffet e concerto di musica africana a cura dell’Associazione Culturale
Afriaca, l’incontro pubblico con gli
autori, performance musicali e uno
spazio libri. Inoltre, dal progetto editoriale La
giornata di Sidi e Karisa di Mela Tomaselli, prende vita un
affascinante percorso interattivo e multimediale che si serve del teatro, della
musica, delle filastrocche e delle immagini, per sensibilizzare un pubblico -
di tutte le età - nei confronti della cultura e in particolare delle tradizioni
orali africane che vanno perdendosi.
Per deliziare anche il palato, si aggiunge un contatto diretto con le tradizioni culinarie africane, tramite una convenzione con i
ristoranti etnici di Milano valida per tutta la durata del Festival e anche
oltre.
A corredare
il percorso, il seminario “Incontri con
PROGRAMMA
MISE
EN ESPACE
INAUGURAZIONE FESTIVAL – OMAGGIO A PINA BAUSCH
Lunedì
7 Settembre ore 19.30
PHILIPPINE BAUSCH
“SIGNORE E SIGNORI, VORREI COMINCIARE CON UNA STORIA.”
Regia Fabrizio Parenti
Con Carla Chiarelli
Produzione Quellicherestano
Si
ringrazia Franco Quadri e
Ripercorrendo
le sue parole, e per voce di chi rimase colpito da quella capacità innata di
essere oltre i ruoli e anche oltre la scena, vogliamo avvicinarci al pensiero e
tratteggiare i contorni di una figura insostituibile, sempre alla perenne
ricerca di un senso e di un’armonia, che non si conoscono fino a quando non si
sono intimamente percepiti. Una voce narrante e dei momenti sonori che
raccontano il lavoro fisico della danza per sfiorare il mistero.
“Faccio
del teatro oppure della danza? Questa è una domanda che proprio non mi pongo
mai… Penso che dentro le persone con cui lavoro ci sia moltissima danza, anche
quando non si muovono”.
SPETTACOLO
Lunedì
7 Settembre ore 20.30 / Martedì 8 Settembre ore 21.00
Bambi, elle est noire mais elle
est belle…
di Maïmouna Gueye
Regia e disegno luci Jacques Allaire
Video Scorpene Horrible
Costumi Myriam Drosne
Produzione Scène 2 – Le Tarmac de
Traduzione e testo dei
sovratitoli
di Gaia Bastreghi a cura
dell’Accademia dei Filodrammatici
“Una regina guerriera. Corrucciata. Si aggira nel foyer del teatro
Tarmac, alla Villette di Parigi, in mano un piatto colmo di riso e pesce,
ricetta tipica del suo Paese, il Senegal, facendosi largo tra gli spettatori
che l'ammirano da lontano, senza trovare il coraggio di chiederle un autografo.
Anche il giornalista italiano non è proprio benvenuto: "Le rispondo mentre
mangio". Attrice, regista e autrice di testi teatrali, bellissima e
imponente nel suo metro e
Maïmouna
Gueye, attrice
senegalese, formatasi al Conservatorio d’Arte Drammatica di Avignone, ha
realizzato il suo primo spettacolo come autrice e interprete, Les souvenirs de la dame en noire, al
T.I.L.F de
MISE EN ESPACE
Martedì
8 Settembre ore 19.30
Gadua di
Rufin Doh Zéyénouin
Regia Paolo Giorgio
Con Pegas Ekamba Bessa
Gadua è un barbone africano. Lo incontriamo mentre nel periodo di Natale entra in una chiesa e si dirige verso il presepe dove i fedeli hanno lasciato delle offerte. Ma per lui è giunto il momento di cambiare vita, di superare il dolore che lo ha portato sulla strada e di tornare dai suoi cari. Il monologo affronta con diverse sfumature un viaggio verso l’abisso e la sua risalita per una vera e propria redenzione.
Rufin
Doh Zéyénouin, nato
in Costa d’Avorio nel 1961, con Gadua ha vinto il concorso di
drammaturgia “Scena Madre” del “Festivald’Africa
MISE
EN ESPACE
Mercoledì
9 Settembre ore 19.30
GONE TOO FAR! di Bola Agbaje
Traduzione di Margherita Laera
Regia Gianfelice Facchetti
Con Jane Bowie, Antonio Brugnano, Martin Chishimba,
Pietro De Pascalis, Aliou Diop, Olivier Elouti, Fortunata Mastrangelo, Davide
Paciolla, Jean Santos, Rosanna Sparapano, Ivan Taverniti
Musica dal vivo Gipo Gurrado
Andare
a comprare del latte nel negozio sotto casa non è sempre un gioco da ragazzi.
Nelle strade di Londra c’è chi, per essere fiero delle proprie origini, finisce
per disprezzare chi è diverso. Pelle scura contro pelle chiara e pelle mista.
Africa contro Jamaica. Da dove vieni? Chi sono i tuoi veri compagni? Queste
sono le domande che si pongono due fratelli nati in due continenti diversi,
svelando un mondo abitato da giovani che fanno a fette la realtà e si
fanno strada con il coltello. Questo è un viaggio a lieto fine ai margini
della società, per capirne i meccanismi, le radici e i pregiudizi.
Bola Agbaje è nata nel
LETTURA
Mercoledì
9 Settembre ore 21.00
Traduzione
di
Gianni Poli
Con Moni Ovadia
Il
morto Abramo parla con Sarah nel loro mausoleo e, grazie al computer di cui è
dotato, anche con gli “umani” che gli inviano e-mail. Si mettono in luce le caratteristiche di un personaggio
che forse può aver determinato la vita di chi popola oggi quegli stessi
territori.
“Le ventitrè
e quarantotto. Sei miliardi, quattrocentoventi milioni, trecentoventi mila”. Così inizia questo
monologo, con la conta della discendenza che Abramo periodicamente aggiorna. Un
testo di grande ironia che affronta temi importanti con leggerezza e umorismo
sottile.
Mohamed
Kacimi nasce
nel
MISE
EN ESPACE
Giovedì
10 Settembre ore 19.30
LE
CARREFOUR di
Kossi Efoui
Traduzione
di
Alessandro Jedlowski
Regia Tiziana Bergamaschi
Con Camillo Rossi
Barattini, Alessandro Testa Fiore, Umberto Terruso, Emanuela Villagrossi
La
favola de Le carrefour coincide con
il tempo della rappresentazione e il finale non è altro che un nuovo inizio. I
personaggi sono immediatamente associati agli attori e ai loro ruoli e il gioco
del teatro nel teatro è smascherato sin dall’inizio. Scritto in carcere da
Kossi Efoui che si rivede nel personaggio del poeta, narra una storia che vive
nella sua testa e che lui rivede e ripensa nella sua solitudine.
“Vent’anni
nell’ombra. In questa prigione nella quale tutto scompare. Nella quale non
resta altro che la memoria… la memoria malandata, piena di dimenticanze, alla
quale io suggerisco delle parole, delle immagini che bisogna salvare
dall’amnesia…”.
La storia si svolge ad un crocevia dove una Donna attende il Poeta esule che
ritorna nella sua terra dove rischia di essere arrestato dallo Sbirro. Lei,
donna-madre-amante, rallentando la notte, fermando il tempo, offrendo se stessa
in sacrificio, farà in modo che non lo sia e possa ripartire portando con sé il
dolore dell’esilio, ma salvandosi.
“La
dimensione dell’esilio faceva già parte della mia esistenza anche quando vivevo
nel mio paese, nella mia casa. E’ stata la mia salvezza. Io rivendico questa legittimità,
che è la legittimità dell’esiliato, la sola che io possieda; non ho legittimità
su alcun territorio”.
Kossi
Efoui, nato
in Togo nel 1962, esiliato da anni in Francia, è considerato una delle voci più
nuove ed interessanti provenienti dall’Africa. In Italia è stato pubblicato La fabbrica di cerimonie, nel 2006 da
Morellini Editore. Nel
MISE EN ESPACE
Giovedì
10 Settembre ore 21.00
EL MONA di Koffi Kwahulé
Traduzione
di
Gianni Poli
Regia Giuseppe Scutellà
Con Cosmin Cristea, Elena
Forlino, Mattia Franco, Lisa Manzoni, Francesca Pontone, Francesca Pugliesi,
Khaled Saimi, Giuseppe Scutellà
El Mona è un testo senza
storia, ma coglie l’istante confuso e contraddittorio di una giornata in un luogo
di confine. Potrebbe essere il Libano,
Che
cosa è El Mona? “El Mona è qui, ma soprattutto laggiù, là dove ci
sono le tombe, dove sono i luoghi di culto, dove fioriscono i luoghi delle
feste e della vita. Laggiù si trova El Mona, sull’altro versante della notte.”
E’
una giornata divisa in tre momenti; mattino, mezzogiorno e sera. Il luogo è
sull’orlo di un precipizio che lo divide in due.
Il
padrone di un megafono che cede in affitto lo strumento per gridare attraverso
l’abisso ogni rapporto umano mercificato; un magnaccia (Criminal Danger) e la
sua ragazza (Superlover), due maghi da fiera, un cliente idealista, una donna
velata, un bambino orfano che sta incollato ad un televisore “fantasma di un bambino che guarda un paese
fantasma”.
Il testo si apre alla grottesca rappresentazione di una città straziata, e si fa gioco scenico abile e raffinato, nella contemporaneità degli interventi, nel linguaggio metaforico, nella sua volgarità impreziosita.
Koffi
Kwahulé
con la sua scrittura imprime al francese un’esperienza ritmica, propria della
sua lingua madre, rifacendosi musicalmente al Jazz. Nato nel
***
ATTRAVERSAMENTI
Da
lunedì
BENVENUTO
Lunedì
7 alle ore 18.30
Buffet
di benvenuto e concerto di musica africana a cura dell’Associazione Culturale
Afriaca.
MISE
EN ESPACE
Mercoledì
9 settembre ore 17.30
Dal
progetto editoriale omonimo, prende vita un affascinante percorso interattivo e
multimediale che si serve del teatro, della musica, dei racconti e delle
immagini, per sensibilizzare un pubblico di tutte le età nei confronti della
cultura e in particolare delle tradizioni orali africane, che nell’era della
globalizzazione vanno perdendosi. Un seme già germogliato, un importante
sodalizio tra la cultura italiana e quella africana, che ha trovato terreno
fertile all’interno di Tramedautore.
La
giornata di Sidi e Karisa è
un innovativo progetto artistico e didattico insieme, voluto da Mela Tomaselli
con Stefania Benedetti e Karisa Alfred Kahindi, realizzato in collaborazione
con Radio Popolare, con la partecipazione di alcuni musicisti che hanno preso
parte al progetto editoriale corredato da un CD.
INCONTRO
PUBBLICO CON GLI AUTORI
Giovedì
10 Settembre ore 18.30 – Foyer del Teatro Studio
Il
pubblico, i curiosi, potranno incontrare gli autori del festival nel Foyer del
Teatro Studio, per una conversazione sul teatro afro - europeo, di respiro
sociale e internazionale.
GRAN
CONCERTO
Giovedì
10 settembre ore 22.00
BALLA NAR N’DIAYE E GLI
AFRICAN GRIOT
Con Balla Nar N’Diaye, Azou N’Diaye,
Abu Counta, Cheikh N’Diaye, Ablay N’Diaye, Buya N’Diaye, Wadane N’Diaye, Allune
Kann, Mama Diop, Djeneba Kouiate, Ass N’Dyaie
Balla Nar N’Diaye è un musicista
senegalese che vanta numerose tournée internazionali. Il suo gruppo, gli
African Griot, fondato in Italia, è composto da parenti, fratelli e cugini
tutti provenienti da Dakar.
SPAZIO
LIBRI
Da
lunedì
Un
intero angolo del Teatro Studio sarà dedicato all’esposizione e alla vendita di
libri, i cui autori e contenuti sono in relazione col grande continente
africano. Presenti: Mc Editrice, Edizioni Corsare, EMI – Editrice Missionaria
Italiana / Libreria Azalai di Milano.
MUSICA
Da
lunedì
Per
tutta la durata del Festival, dall’apertura con un benvenuto musicale e a
intervallo delle varie mise en espace,
all’interno del Teatro Studio si potrà assistere a brevi concerti di musica
africana, con l’esecuzione dal vivo di brani scritti e interpretati da diversi
artisti provenienti sia dall’Africa sia dall’Italia.
PERCORSI
GASTRONOMICI
Da
lunedì
Per tutta la durata del Festival e oltre, il pubblico di
Tramedautore potrà testare le tradizioni culinarie africane, avvalendosi di
sconti (10% - 20%) presso i ristoranti africani di Milano che hanno aderito
all’iniziativa. Sarà sufficiente presentare il biglietto d’ingresso di uno
degli spettacoli in programma.
AFRICA
Via Palazzi, 9
Tel. 0229525984
BAFALON
Via
Teodosio, 6
Tel.
022360155
DA SAMSON
Via Melzo, 28
Tel. 02201221 / 3471454876
KILIMANGIARO
Via Casati, 7
Tel. 022049617
***
A corredare
il percorso, il seminario “Incontri con
www.accademiadeifilodrammatici.it
***
INFORMAZIONI
Biglietti:
7 Euro: Spettacoli e concerto del 7 settembre
5 Euro: Spettacoli e concerti dell'8, 9, 10
settembre
5 Euro: Solo
concerto del 10 settembre, dalle ore 22.00
Ridotto per
operatori, allievi scuole di teatro: 3 Euro
Info al pubblico: Tel. 02 39257055 – 328 7611038
Teatro Piccolo – Teatro Studio
Via Rivoli,
6 – Milano
Tel.
+39 02 848800304
UFFICIO
STAMPA OUTIS
Studio De Angelis
Melissa Mattiussi
Tel. +39 02 324377 - Mob.
+39 328 8274157