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Le pagine del nostro tempo_archivio di testi teatrali a portata di click

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 Outis – Centro Nazionale di Drammaturgia Contemporanea, rientra tra i soggetti vincitori del bando “Innovacultura – Sostegno all’innovazione dell’offerta culturale lombarda attraverso prodotti e servizi forniti dalle Imprese Culturali e Creative“, indetto da Regione Lombardia, Sistema Camerale Lombardo e Fondazione Cariplo.

Con il progetto Le pagine del nostro tempo_archivio di testi teatrali a portata di click, si intende  realizzare in Italia il primo archivio/biblioteca digitale di testi teatrali contemporanei, presente su piattaforma informatica interattiva.

I testi vengono catalogati allo stesso tempo in modo rigoroso (secondo le linee guida stabilite dall’ICCU – Istituto Centrale per il Catalogo Unico) e flessibile, avendo esteso la classificazione introducendo dei criteri di “arricchimento relazionale” che permettono di ricercare i testi per genere (drammatico, brillante, etc.), per ambientazione (luogo, epoca), per nr. di personaggi, per nr. minimo di interpreti, etc.  Questo consentirà di avviare percorsi originali, rivolti e pensati per un uso sociale, creativo, culturale del repertorio letterario del teatro italiano e internazionale.
Oltre a Outis (con un fondo di 6.000 testi), il progetto coinvolge come partner la Fondazione Teatro Italiano Carlo Terron (con un patrimonio di 2000 testi) e l’Università degli Studi di Milano: Dipartimento di Beni Culturali e Ambientali e Dipartimento di Informatica, e la collaborazione di MDS (impresa lombarda con competenze nell’ambito dell’innovazione tecnologica).

Il tentativo di “storicizzare” il contemporaneo nasce dalla possibilità di raccogliere una  memoria riferita a un materiale che ha appena finito di compiersi, il valore di un archivio arriva quando lo si ravviva, quando si pubblica e si diffonde, per noi la digitalizzazione è  necessaria non tanto per una semplice conservazione,  quanto per diffondere in maniera sempre più capillare la letteratura teatrale.

Il progetto, infatti, risponde a due bisogni fondamentali: 1) soddisfare quello – anche in ambito internazionale – di registi, attori, ricercatori, studenti nel reperire testi teatrali contemporanei; 2) preservare il materiale cartaceo dal decadimento fisico, e quindi digitalizzarlo perché diventi un bene comune

Grazie a questo finanziamento sarà possibile dare inizio alla prima tappa di un lungo percorso, che potenzierà la fruizione del ricco patrimonio testuale anche in ambito internazionale, favorendo, in tal modo, l’esportazione all’estero di opere italiane, per lo studio e la messa in scena.

Il progetto assume ancora più valore se si tiene conto che lo spazio editoriale per il teatro, già di per sé fragile, si è ridotto sempre più: l’editoria che doveva testimoniare la produzione di letteratura teatrale di un’epoca, è stata molto ridimensionata. Fatti salvi i classici pubblicati da importanti editori, sono pochissimi – e si muovono nell’ambito della piccola editoria – quelli che dedicano un’attenzione al teatro d’oggi.

Tuttavia, la prospettiva di una generazione che sempre più leggerà in digitale potrà affrancarci dalle scelte di mercato dell’editoria tradizionale.