TROVATA UNA SEGA!

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Giovedì 23 luglio

Ore 17.00 | Piccolo Teatro Grassi | Spazio Conferenze
CONFERENZA  SULLA  DRAMMATURGIA POLIVOCALE con Paul Castagno
Coordina Gian Maria Cervo

 

Ore 20.30 | Piccolo Teatro Grassi | COMPAGNIE EMERGENTI | TOSCANA
TROVATA UNA SEGA!
di e con Antonello Taurino
Produzione Associazione Culturale Musicale Negrimusic Varese

 

Quando il caso incatena gli eventi meglio di uno sceneggiatore hollywoodiano. Trent’anni dopo, un monologo “per attore e proiettore” sulla perfetta sequenza di eventi di quell’incredibile estate del 1984. Al Comune di Livorno, per celebrarne i cento anni dalla nascita, decidono di organizzare una mostra dedicata al famoso artista che qui ebbe i natali, e, già che ci sono, di dragare il Fosso Reale alla ricerca di alcune sue sculture. Leggenda che conoscono tutti, a Livorno: Modigliani ce le avrebbe gettate nel 1909 in un moto d’ira, deluso per la derisione degli amici incapaci di comprenderne l’inestimabile valore.
Dopo i primi giorni di vane ricerche, “Il Vernacoliere”, con proverbiale sberleffo, titolava “Trovata una sega!”. Ma quando il 24 luglio avvenne la pesca miracolosa di tre teste scolpite che portò a Livorno le Tv di tutto il mondo, i maggiori critici d’arte non ebbero dubbi a sancire: “Sono dei capolavori, sono di Modigliani!”
E dopo un mese venne fuori che…non erano proprio di Modigliani.

Antonello Taurino. Ha conseguito il Diploma del Master triennale di specializzazione in Arte drammatica “SAT- La Scuola dopo il Teatro” 2005-2008 presso Akt-Zent (Berlino) e GITIS (Mosca.
E’ autore e interprete degli spettacoli comici La Cosa Fissa (2001), Guasto (2003), Comedian (2008, poi dal 2012 in tournèe anche a New York, Londra, Parigi, Amsterdam, Edinburgo); inoltre Tuz & Bach(2006), tratto da Tre Sorelle; Poeti Folgorati, Reading su Luciano Folgore (2007); Ione da Platone (2008); Il Diavolo. Il sogno di Ivan Karamazov (2008, finalista al Premio Calanchi , San Marino, 2009);Miles Gloriosus: ovvero morire d’uranio impoverito, (2011), sua prima pièce per il teatro, che è andato in scena anche al Piccolo Teatro di Milano, con cui ha vinto il Premio “Migliore Regia” al Festival Nazionale “Calandra” (2011) e il cui testo è stato pubblicato per “Scienza Express” con prefazione di Franca Rame, e di Trovata una sega! (2014), sulla vicenda dei “Falsi Modigliani” del 1984, che ha debuttato al Festival “Kilowatt 2014” dove è stato selezionato come finalista.
Nel 2012 realizza Monty Python’s Night con la compagnia “Democomica”, spettacolo di cui cura anche la regia, con cui si è aggiudicato il 2° premio al Festival nazionale per gruppi comici “Premio Gianni Palladino”. Inoltre fa parte, con Claudio Batta, Diego Parassole e altri, del gruppo “Comici Associati”.

Estratti di recensioni

“Il lavoro di Taurino che si avvale di un divertito mimetismo per riproporre una sintesi dell’italianità attraverso una ricca galleria di personaggi e tipi umani. Uno fedele spaccato di quegli anni ’80 in cui erano già visibili i segni della nostra futura (attuale?) deriva. Una lettura beffarda e amara di quello che siamo partendo da un fatto apparentemente innocuo e lontano.”
Valentina Sorte, Stratagemmi.it

 “La stand up comedy nello spettacolo di Antonello Taurino si lega a doppio filo con il lavoro drammaturgico attraverso il quale la più grande burla ai danni del mondo  dell’art e italiana riemerge dal passato come un lembo di memoria rimosso. La celebre   storia delle finte teste di Modigliani pescate a Livorno viene restituita con semplicità e ironia a dispetto di un pattern di informazioni, accadimenti e livelli mediatici molto complesso. Dovremmo definire Trovata una sega! uno spettacolo di teatro civile che trova nella comicità quel grimaldello con cui scuotere lo spettatore e allenarlo al ricordo. Il “test” funziona, in platea, nei passaggi più assurdi, ma reali, sono numerosi i bisbigli, gli scuotimenti di capo, i «non ci posso credere» quando spunta fuori il nome di Giulio Carlo Argan tra i critici “colpevoli” di aver riconosciuto come originali una serie di teste scolpite da tre studenti e da un artista livornese. Taurino in scena solo con un tavolo, un leggio e un fondale dove proiettare foto d’epoca si muove con passo deciso tra le contraddizioni e i paradossi di una bolla mediatica d’altri tempi.”
Andrea Pocosgnich, Teatro e Critica